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Aprire un conto deposito

Scopri quale conto deposito ti offre il maggiore interesse facendo attenzione alle spese.

I conti deposito sono utili quando si tratta di accumulare una parte dei tuoi risparmi, ricevendo in cambio una piccola quota d’interesse attivo. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad eventuali costi nascosti che potrebbero inficiare l’effettivo guadagno. In questa guida, vediamo quali sono tutte le variabili da prendere in considerazione per aprire un conto deposito, così da poterti aiutare nel prendere una decisione finale.

Cosa devo considerare quando voglio aprire un conto deposito?

Quando valuti che tipo di conto deposito vuoi aprire, devi sempre tenere a mente che ci sono alcuni fattori che vanno oltre quelle che sono gli eventuali costi mensili.

  • Tassi di interesse. Per avere il maggiore rendimento possibile, il consiglio è quello di aprire un conto deposito online. Grazie ai costi di gestione decisamente inferiori rispetto alle banche tradizionali, possono offrire un rendimento maggiore e costi molto bassi o nulli.
  • Bonus di registrazione. Alcune banche offrono un tasso di interesse aggiuntivo per un determinato numero di mesi per invogliarti ad aprire il conto deposito con loro. Per questo, informati attentamente e scegli chi ti offre la soluzione che ti premia di più.
  • Accessibilità del conto. La maggior parte dei conti deposito non prevede la possibilità di prelevare contanti agli sportelli ATM. Invece, concede solo la possibilità di effettuare movimenti attraverso il conto corrente d’appoggio. Se ci sono delle eccezioni, vanno valutate separatamente in base all’effettiva comodità e all’impatto sui costi connessi al conto.
  • Commissioni varie. Il fatto che il conto deposito sia zero spese non dipende solo dal canone mensile. Possono esserci condizioni da rispettare affinché non si vada incontro al pagamento di commissioni, come ad esempio pagare per ogni bonifico in entrata o in uscita, prelevare contanti e altro ancora. È buona norma leggere attentamente il foglio informativo quando stipuli un contratto.

Alcuni tra i migliori conti deposito zero spese a confronto

  • Illimity Bank. Il conto deposito online di Illimity Bank prevede interessi che vanno dallo 0,5% semestrale per somme svincolabili al 2% dopo 60 mesi per somme non svincolabili.
  • Vivibanca. I sottoscrittori del conto deposito gratuito Viviconto Extra possono accedere ad un tasso lordo dell’1,8% per depositi non svincolabili e con liquidazione posticipata.
  • Banca IFIS. Attraverso il conto deposito Rendimax, Banca IFIS offre un tasso lordo fino all’1,75% per il capitale vincolato a 60 mesi, con liquidazione trimestrale degli interessi.
  • Twist. Questo marchio riconducibile alla società cooperativa Banca Valsabbina offre un conto deposito vincolato a 60 mesi con un tasso pari all’1,7%. La liquidazione degli interessi avviene su base trimestrale.
  • MeglioBanca. Il conto deposito MeglioBanca è a zero spese e prevede interessi variabili annualmente a seconda del piano scelto. Per esempio, il conto deposito a 48 mesi parte da 0,6% al primo anno per arrivare al 2,3% lordo il quarto anno.
  • FCA Bank. La banca online FCA Bank offre conti deposito non vincolati e vincolati, con una durata massima di 15 mesi e rendimento dell’1,15% lordo accreditato su base trimestrale.

Conto deposito vincolato vs non vincolato

La principale differenza tra questi tipi di conto riguarda il vincolo. Come funziona?

I conti deposito vincolati sono quei conti in cui il denaro immesso non può essere prelevato prima di un certo tempo prefissato, altrimenti il cliente perde il diritto alla maturazione dell’interesse. Le linee di vincolo partono da pochi mesi, fino ad arrivare a 3-5 anni. Più tempo si mantiene il vincolo, maggiore sarà l’interesse corrisposto dalla banca.

I conti deposito non vincolati offrono invece la possibilità per il cliente di prelevare denaro in qualsiasi momento. Tuttavia, pagano un interesse inferiore rispetto ai conti deposito vincolati.

Quali sono le spese se decido di aprire un conto deposito?

La maggior parte dei conti deposito è a zero spese, perché sono offerti come servizio aggiuntivo facoltativo di un conto corrente. In ogni caso, però, bisogna tener conto delle tasse. Come tutti i guadagni derivanti da attività di risparmio o investimento, la legge prevede una ritenuta del 26%. Inoltre, c’è un’imposta di bollo dello 0,2% all’anno.

Infine, possono esserci delle spese aggiuntive che dipendono dal tipo di conto che il cliente sceglie. Per esempio, possono essere applicate delle commissioni per ricevere le comunicazioni cartacee, che tuttavia possono essere azzerate optando per gli estratti conto elettronici.

Le domande più frequenti (FAQ)

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